Più lord, meno nerd


O meglio sarebbe dire, più signorina meno scaricatrice di porto, più umanista meno scienziata, più umana meno alienata.

Se il tuo scopo, un po’ come il mio, è quello di raffinare i tuoi modi e ritieni che l’aspetto possa essere un facile punto di partenza fai come me: iscriviti a un master in giornalismo dopo quindici anni passati a costruire circuiti, smanettare al computer e gestire gli ormoni dei colleghi fisici a spasso per i corridoi e scoprirai la voglia di sentirti finalmente donna, e solo donna. Per fare tutto questo devi aspettare i 35 anni altrimenti non hai modo di accumulare l’esperienza necessaria per percepire il bisogno di un cambiamento. Oppure, forse, posso indicarti una strada più semplice: le regole auree di Lori.

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Versione inglese della mia consulente di stile.

Lori è una mia deliziosa collega di master: giovane, bella e di formazione umanista. Lori rappresenta l’eleganza fatta persona. Quando la osservo non posso fare a meno di immaginarla tra le mura di Buckingham palace, seduta al tavolo luigi XXVI che sorseggia una tazza di thè assieme alla duchessa di Cambridge (che devo fa’ se ho questa adorazione malata per lei?).

E così, durante l’ultima sessione di master ho colto l’occasione per confessare il mio desiderio. Noi tutti studentelli in erba (età media trent’anni, ma con una spiccata deviazione standard) ci siamo ritrovati, la sera dopo le lezioni, a bere  qualcosa per salutarci. Per qualcosa intendo quelle sei/dieci bevute a testa che mi bastano per stendermi sul tavolo a fare discorsi a razzo missile ma che consentono a lei, a Lori, di mantenere comunque il suo innato savoir-faire. Perché, pensavate che la duchessa di Cambridge fosse astemia? Non è che Kate Middleton non si faccia qualche gin tonic ogni tanto, semplicemente non si mette a gesticolare come una pazza facendo smorfie e discorsi che offendono la sensibilità dei suoi regali sudditi. E così, Lori. Lori beve il suo quinto gin tonic nella sua compostezza.  E normalmente è così carina e gentile anche nel rispondere alle insistenze delle persone moleste che la circondano.

Quella sera la persona molesta ero io. Ho capito in quel momento che quella giovanissima donna aveva qualcosa da insegnarmi. L’ho chiamata, tra i fumi dell’alcol, per richiederle un’intervista.
Il risultato dell’intervista, qui pubblicato, ha la pretesa (la mia) di insegnare lo stile a chiunque ne senta l’esigenza. Desidero renderlo accessibile al mondo in segno di gratitudine nei confronti di una fanciulla che,  colta in un momento in cui avrebbe potuto mandarmi tranquillamente a cacare, ha preso sul serio la mia richiesta di aiuto per essere sempre più lord e sempre meno nerd.

Enjoy it!

LE (VENTI) REGOLE DI STILE DI LORI

  1. Senza trucco non si esce di casa. Le basi del perfetto maquillage da portare sempre nella borsetta sono cinque: correttore, fard, matita per gli occhi, mascara e lucidalabbra o rossetto. Lori raccomanda la moderazione. (penso che intendesse dire che se la mattina alle 7 esci in centro a Trieste truccata come Lady Gaga forse qualcuno potrebbe non trovarti abbastanza elegante. De gustibus.)
  2. Nella borsa sempre una spazzola. (sarebbe utile ogni tanto andare dal parrucchiere, aggiungo io)
  3. Ogni mattina crema idratante per il viso.
  4. Abbinare gli accessori. Le perle si abbinano su tutto, sono un must.
  5. Ogni tanto sfoderare il tacco.

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    Cameron Diaz ha bisogno della sua Lori: la maglia a palle rosso su blu, i jeans azzurri e le scarpe nere: NO, NO, NO!
  6. Solo Angelina Giolì e Gessica Alba possono avere la riga nel mezzo. (il non sapere chi diavolo sia Gessica Alba mi fa credere di essere davvero fuori moda)
  7. Non istigare gare di rutti. (rileggendo la 7. ho avuto come l’impressione che ciò fosse molto legato all’evolversi della serata, forse non si trattava di una regola aurea ma può sempre servire)
  8. Mettere lo smalto, soprattutto se le unghie fanno schifo (sì, sì: ha usato proprio questa parola volgare). Se sei pigra, usa il trasparente che assicura l’effetto lucido e la lunga durata.
  9. Non abbinare le fantasie diverse. (traduzione: camicia a quadrettoni no con calze a fiorellini; le suddette calze a fiorellini no, neppure con il vestito a fiorellini; intendo due tipi diversi di fiorellini, vi immaginate di andare a giro con un vestito a fiori della stessa fantasia delle calze? effetto tende e tendaggi assicurato, ci arrivo pure io. Temo che Anna Sui, questa ragazza che come la Alba non conosco, stamani non abbia seguito questa regola; sarà una bella ragazza ma che calzini si è messa?)
  10. Colori a volontà ma sempre ton-sur-ton. (se il jeans è blu, lo stivale è marrone, NO al maglione nero)
  11. Le scarpe devono essere sempre in linea con le tendenze del momento.
  12. Ton-sur-ton anche le mèches!!! (lo so, ho i ciuffi di capelli bianchi che mi spuntano dalla chioma bruna, sono pigra e odio le tinte)
  13. Vai dal parrucchiere! (un modo aristocratico per mandarmi a quel paese?)
  14. Scegli abiti che valorizzino il tuo fisico. Corollario: evitare vestiti informi.
  15. Non dire “ho un pelo di boiler nel reggiseno”. (Boiler è il mio cane, temo che anche questa debba essere maggiormente generalizzata)

    Boiler: un cane di tendenza, finché i peli stanno addosso a lui.
  16. Guardare Ma come ti vesti? su Real Time
  17. Marche must per essere alla moda senza spendere uno stipendio (che se sei disoccupata più che un must è un are not able to): Zara, H&M, Stradivarius, Bull&Bear
  18. Il total black è sempre una garanzia ma abbinato a accessori colorati (preferibilmente non le scarpe)
  19. Neanche il bianco è neutro. (questa regola mi ha sconvolto! quanta scienza anche nella moda!)
  20. Nel dubbio i jeans. (che ricordiamoci, ha un suo colore intrinseco)
  21. Nel dubbio “còppe”. (cercasi interprete disperatamente)
  22. Senti Vale, e fai il botto! E io l’ho sentita:
  • Gli uomini pensano in maniera più semplice (autoreggenti, parigine, perizoma, reggicalze, baby doll, frustino, manette piumate di rosa… scusate ma a un certo punto è intervenuto il Rubin, nostro compagno di classe e di sbronze ; no, non di classe in quel senso, intendevo che sta accanto a noi col banchino; lo definirei un po’ classical-rude come me)
  • Tenere sempre un asso nella manica di biancheria.

L’ultima regola è quella che ho apprezzato di più poiché mi sono resa conto che era l’unica che, in modo inconsapevole, ho seguito da sempre. Quando si dice avere uno stile innato!

23. A letto non ti vede più nessuno: fai quello che vuoi!

8 pensieri riguardo “Più lord, meno nerd”

  1. Tesoro, non posso fare altro che dirti brava!
    La prossima volta voglio vedere i risultati 😉

    Due piccoli appunti:
    – Le due attrici che citi si chiamano Angelina Jolie e Jessica Alba (non Giolì e Gessica), rendiamo loro giustizia.
    – Il negazio è Pull&Bear (non Bull, potresti confondere i lettori).

    Non ricordo di avere detto “Còppe”…?

    A prestissimo, un bacio!

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  2. e vogliamo parlare della vera icona di stile degli anni 2000?

    notate la raffinata scelta delle calzature, a confronto con quelle (ben più sciatte) del successore:

    ed ecco anche il suo fascinoso segretario che impazza su vanity fair

    decisamente la coppia più fashion di questo millennio, almeno fino ad ora.

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